Come si ripartiscono le spese condominiali di riscaldamento

La divisione delle spese condominiali per riscaldamento non può essere fatta a caso

Come devono essere suddivise le spese condominiali di riscaldamento senza nessuna fregatura? Vediamo oggi il supporto teorico che giace sotto il lavoro che il tuo amministratore di condominio fa.

La norma tecnica principale di riferimento è la UNI 10200:2013 «Impianti termici centralizzati di climatizzazione invernale e produzione di acqua calda sanitaria – Criteri di ripartizione delle spese di climatizzazione invernale ed acqua calda sanitaria»

Qual è lo scopo della norma? La norma stabilisce i principi per una corretta ed equa ripartizione delle spese di climatizzazione invernale e acqua calda sanitaria (ACS) in edifici di tipo condominiale provvisti o meno di dispositivi per la contabilizzazione dell’energia termica. Più nello specifico:

  • “provvisito” quando ci sono dispositivi che misurano direttamente l’energia termica usata
  • “non provvisto” quando il condominio non ha sistemi che misurano l’energia consumata.

Sottolineiamo che la norma si applica solo a:

  • ACS
  • riscaldamento condominiale

Tipologie di impianti condominiali

Vediamo come si calssificano gli impianti centralizzati:

Tipologie di impianti di ripartizione

Contabilizzazione diretta. Misura l’energia termica assorbita in modo volontario dall’impianto termico centralizzato. Si usa solo solo negli impianti termici centralizzati a distribuzione orizzontale dotati di termoregolazione (es.: termostati di zona presenti per ogni appartamento, normalmente in un collettore sul pianerottolo). Il termostato misura la temperatura dell’acqua in ingresso e in uscita all’appartamento e quindi calcola l’energia termica ceduta. Deve essere conforme a UNI EN 1434.

Contabilizzazione indiretta. Si può usare solo impianti condominiali in cui i radiatori sono provvisti di termovalvole e ripartitori (vedi sopra la foto). Il ripartitore misura la temperatura del radiatore e ne stima quindi il calore ceduto all’ambiente. I ripartitori devono essere conformi a UNI EN 834. E’ detta indiretta perché una stima di qualità inferiore rispetto alla precedente.

Suddivisione del consumo di energia termica e dei relativi costi

Il consumo totale deve essere ripartito secondo i seguenti criteri:

Criteri di suddivisione della spesa totale per riscaldamento e ACS condominiale

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